h1

Perché penso che Dio non esista

È POSSIBILE LEGGERE QUESTO ARTICOLO IN FORMATO PDF QUI: http://www.scribd.com/doc/23072778/Perche-penso-che-Dio-non-esista

PER SCARICARLO CLICCARE QUIhttp://www.mediafire.com/?vi5m5hytxqn

Questo testo sarà molto più lungo, complesso ed articolato degli altri che avete letto sul blog. Ho intenzione di riassumere, in forma discorsiva e logica, le motivazioni per cui non possiamo credere per fede al Dio descritto dalla Bibbia (e in generale a qualunque Dio creatore). Una pretesa eccessiva, penseranno alcuni. Beh, leggete e deciderete cosa pensare. Per quale ragione ho deciso di scrivere un documento del genere? I motivi principali sono due: il primo è che ci sono siti “atei” (come www.utopia.it) che si prefiggono il mio stesso obiettivo, ovvero la confutazione delle argomentazioni dei credenti, in particolare mostrando una lista di contraddizioni bibliche. Questa lista è generalmente scritta senza un lavoro di controllo, estrapolando versetti dal loro contesto e presentando quindi come contraddizioni delle cose che non lo sono, sminuendo il lavoro di chi veramente si impegna per “smascherare” la Bibbia. Ad esempio, 1Re7,26 dice che il bacino del tempio conteneva 2000 bat, mentre in 2Cr4,5 sono 3000. Basta leggere più attentamente per notare che 2000 sono i bat effettivamente contenuti, mentre 3000 è la capacità complessiva del bacino. L’altro motivo è più importante. Mi stupisce che, ancora oggi, nel 2009, esistano i cosiddetti “creazionisti”, che negano l’evoluzione. Mi stupisce che esistano persone che considerano vera, parola per parola, la Bibbia. Mi stupisce che ci siano persone che liquidino le evidenze scientifiche contrarie alla religione, affermando che la fede non si può spiegare con la logica, che non si può inquadrare Dio con la mente umana, che queste cose vanno oltre la nostra comprensione. Stando così le cose, come fanno loro a comprendere cosa vuole veramente questo Dio? Molti se ne costruiscono uno personale, considerando i passi biblici che li aggradano e ignorando quelli che invece non apprezzano. Molti sono anche convinti, in virtù della loro fede, una cosa non spiegabile e non provabile scientificamente, che è giusto limitare la ricerca scientifica e la libertà delle persone che non credono e che vogliono decidere liberamente della loro vita, bollando come “problemi etici inaccettabili” quelli che io chiamerei “diritti umani inalienabili“. Spero di aver chiarito sufficientemente questo punto.

Prima di cominciare, è necessario che ti liberi di tutti i tuoi preconcetti; la religione è una cosa troppo importante, le conseguenze dell’errore potrebbero essere troppo serie. Sbarazzati di tutte le tue paure e i tuoi pregiudizi, fai in modo che la tua ragione abbia piena lucidità. Poniti delle domande, dei dubbi e rifletti, anche sull’esistenza di Dio: perché se Dio esiste, apprezzerà di più l’omaggio della ragione che la paura cieca. Non devi credere né rifiutare nulla solo perché qualcun altro l’ha creduto o rifiutato; anche mentre leggi questo articolo, sarebbe bene che tu controlli le fonti, ti informi su ciò che ti dico e decida con la tua testa se è vero oppure no.

Pensa che forse ciò in cui hai creduto fin da bambino potrebbe non essere vero; probabilmente sei stato battezzato da piccolo, quando ancora non eri consapevole di questa cosa. Sei stato mandato a catechismo, sei vissuto in un ambiente cattolico, dove la fede è considerata ovvia e normale. Ma cosa sarebbe successo se fossi nato un paio di confini più in là? Potresti essere protestante, islamico, buddista, eccetera. Nel mondo esistono circa 30.457 religioni1, e nessuna di queste può provare con certezza di provenire da Dio; tutte chiedono di credere per fede, e si diffondono principalmente perché le persone accettano la religione della loro famiglia, senza porsi troppe domande.

A questo punto potreste pensare che è indifferente, che a Dio non importa quale religione si professi, tutte portano a lui, l’importante è avere fede. Beh, per cominciare, questa visione è smentita dalla stessa Chiesa Cattolica, con il dogma Extra Ecclesiam Nulla Salus2, “al di fuori della Chiesa non vi è salvezza”. Ma è smentita dalla stessa ragione: per quale motivo Dio dovrebbe apprezzare una qualunque fede in lui, piuttosto che la mancanza di fede? Cioè, ai suoi occhi sarebbe meglio una persona che crede in Zeus, o un “Dio Giallo”, piuttosto che in nessun Dio? Inoltre, alla fine della fiera, questo Dio dovrebbe avere delle determinate caratteristiche e una determinata “storia”, e personalità; non può avere ispirato contemporaneamente la Bibbia e gli Scritti Induisti, non può contemporaneamente considerare la contraccezione sbagliata o no, giusto per fare un esempio. Allora ci si chiederà, e come si fa a sapere cosa vuole e cosa non vuole da noi, Dio?

La Creazione

I Cristiani affermano che le prove dell’esistenza di Dio sono due: la Creazione e la Bibbia. Spesso affermano che “Tutte le cose sono state create o generate da qualcosa di precedente, e questo vale anche per l’Universo, con il Big Bang. Ma chi ha creato il Big Bang? L’unica spiegazione è Dio“. Beh, la domanda sorge spontanea: e chi ha creato Dio?Nessuno, è sempre esistito”. Ma allora non bastava dire che  l’universo non l’ha fatto nessuno ed è sempre esistito? È ovvio che, anche se ogni cosa è stata creata, generata da qualcosa di precedente, andando a ritroso dovremo giungere alla causa prima, al motore non mosso; ma niente ci fa pensare che questo possa essere Dio, un ente superfluo per la nostra spiegazione, non verificabile e non necessario. Il principio di economia del Rasoio di Occam3, che dice che “A parità di fattori la spiegazione più semplice tende ad essere quella esatta”. Certo, non sempre la spiegazione più semplice è quella corretta; ma la complessità e la perfezione di Dio, con i suoi attributi (onnipotenza, onnipresenza, onniscienza) sono difficilmente spiegabili, molto più della nascita dell’Universo, che, secondo alcune recenti teorie, potrebbe essere auto-sufficiente4.

L’obiezione tipica a questo punto è che nell’universo vigono leggi “naturali” e “perfette” e le probabilità che possa sorgere spontaneamente la vita sono infinitesimali (1 su 10164, dicono alcuni). La natura stessa sembra essere perfetta, organi come l’occhio umano dimostrano l’ingegno di un Progettista. Questa probabilità di 1 su 10164 si riferisce ad un preciso momento, limitato nel tempo e nello spazio. L’universo esiste da 13,7 miliardi di anni ed è abnorme: questa probabilità quindi si può benissimo essere verificata, e anche in altri pianeti. Anzi questa è un’ipotesi anche più probabile, proprio per il gran numero di pianeti che vediamo; se non fosse così, perché Dio avrebbe deciso di sprecare tutto questo spazio e destinare solamente la Terra ad ospitare la vita? E, come prima, mi chiedo quale sia la probabilità che “esista da sempre” spontaneamente un essere con qualità così particolari. La natura non è per niente perfetta: esistono i terremoti, i vulcani, gli uragani, le malattie, i virus. La Mantide mangia il maschio dopo l’accoppiamento5. Gli Icneumonidi si nutrono dei corpi dei bruchi ancora vivi6, idem per gli Sfecidi; il Leone preda la Gazzella, e tutta la catena alimentare è piena di queste situazioni che provocano enormi dolori e sofferenze. Per quale motivo Dio avrebbe progettato la Natura in questo modo? “È tutta colpa del peccato originale commesso dall’uomo, che ha corrotto la Natura”.

Beh, mi dovete ancora spiegare qual è il nesso logico tra “Adamo ed Eva mangiano un frutto –> La crosta terrestre si modifica organizzandosi in placche e quindi provocando occasionali terremoti, la pressione dei venti cambia originando sporadici uragani, dal sottosuolo emergono vulcani, nascono strane creature chiamate virus e batteri, il DNA umano si corrompe e cominciano a nascere le malattie genetiche, gli animali modificano la loro struttura e genetica e cominciano ad avere bisogno di mangiarsi l’un l’altro”. Davvero, non riesco a capire il collegamento. Senza spiegare che quella che è stata fatta è una fallacia di ragionamento comunemente chiamata Petizione di Principio7, ovvero che le premesse si basano sulla conclusione e la conclusione sulle premesse. Dio ha creato tutto perfetto, è colpa del Peccato se esiste l’imperfezione.

In realtà, scientificamente parlando, la Natura non è buona né cattiva, non è perfetta né imperfetta, perché di per sé non significa nulla; la Natura è indifferente, non si cura del danno e del dolore che provoca, se questo serve al suo “scopo”. Proviamo ad immaginare che le creature viventi siano state costruite da un divino Ingegnere e tentiamo di scoprire qual era il suo scopo mentre lo faceva. I ghepardi dimostrano sotto tutti i punti di vista di essere magnificamente costruiti per uccidere le gazzelle. Le zanne, gli artigli, gli occhi, il naso, i muscoli delle zampe, la colonna vertebrale e il cervello di un ghepardo sono proprio quelli che dovrebbero essere se lo scopo di Dio nel progettare questo animale fosse stato quello di rendere massimo il numero di gazzelle predate. Viceversa, se facciamo lo stesso guardando una gazzella, scopriamo prove altrettanto evidenti di un progetto che mira allo scopo esattamente contrario: far sopravvivere le gazzelle e far morire di fame i ghepardi.

È come se i ghepardi fossero stati progettati da un dio e le gazzelle da un dio rivale. Oppure, se è un unico Creatore ad aver fatto il lupo e l’agnello, il ghepardo e la gazzella, a che gioco sta giocando? È un sadico che gode nell’assistere a sport sanguinari? O tenta di evitare che i mammiferi africani crescano troppo di numero? Oppure si dà da fare per far aumentare l’indice di ascolto dei programmi sul comportamento degli animali? Queste sono tutte ipotesi ragionevolissime, che potrebbero anche risultare corrette. In realtà, ovviamente, sono tutte sbagliate.

La vera funzione di utilità della vita, quella che viene massimizzata nel mondo naturale, è la sopravvivenza del DNA. Ma il DNA non vaga liberamente: è racchiuso negli organismi viventi e deve sfruttare al massimo le leve del potere che ha a disposizione, per rendere massima la propria sopravvivenza.8

Molti pensano che la scienza e la fede si possano conciliare; portano autorevoli aforismi come “La scienza senza la religione è zoppa, la religione senza la scienza è cieca”, senza giustificarli o provarli in alcun modo. Intanto, la Bibbia smentisce vigorosamente l’evoluzionismo, e considerarla un’opera simbolica e allegorica la svuota di tutto il senso (per coloro che negano l’evoluzionismo, relegandolo al rango di “mera teoria”, ricordo che le teorie riguardano il come l’evoluzione avviene. Che questa avvenga, è un fatto). Perché considerarla un’allegoria la svuoterebbe di tutto il senso? Perché i racconti dell’Antico Testamento si preoccupano di dare cifre di età, di dimensioni dell’Arca di Noè, di spiegazioni di avvenimenti, usano frasi come “Dio disse…“, riportano censimenti, numeri anche molto precisi di gruppi di individui. È diverso dal solito racconto mitologico, vuole essere considerato reale e veritiero. Se lo fosse, però, Dio non avrebbe potuto dirci che ha realmente creato il mondo? Inoltre, la scienza è sempre stata azzoppata dalla religione; basta pensare a Galileo, un caso emblematico. Alcuni diranno che si intende altro, ovvero che la scienza pensa al come accadono le cose, la religione al “perché”. Beh, ma di religioni ce ne sono tante, e possono dire tutto il contrario di tutto, senza fornire alcuna spiegazione, ma chiedendo di credere dogmaticamente a quanto dicono. Questo principio è fortemente antiscientifico e non deve essere accettato in una società che si vuole definire progredita.

Tornando invece all’ipotesi dei credenti, ovvero che il male e l’imperfezione esistono a causa del peccato, e non era intento di Dio, è impossibile “smentirlo” per le ragioni dette sopra; proprio per questo non può avere validità scientifica9, e, come dice Euclide, “Ciò che è affermato senza prova, può essere negato senza prova”. Nonostante questo, ci proverò lo stesso. Ok, esistono persone che credono seriamente che l’imperfezione esiste a causa del male; del resto, la “storia” in sé si regge in piedi, non è necessariamente falsa perché non è falsificabile (men che meno però è vera). Allora dobbiamo vedere su cosa si basa la pretesa che sia così, esaminando il Libro in cui questo viene affermato, la Bibbia.

La Bibbia

Perché noi crediamo che la Bibbia sia veramente ispirata da Dio, devono verificarsi quattro condizioni:

  1. La Bibbia deve affermare di essere ispirata da Dio
  2. Deve essere internamente coerente, senza errori e dire cose vere
  3. Deve essere supportato da prove esterne
  4. Ma tutto questo non basta, perché anche un essere umano potrebbe fare una cosa del genere; la quarta condizione, la più importante, deve essere la prova dell’origine divina: un esempio potrebbero essere delle profezie che esulino dalle capacità umane; e la Bibbia è piena di presunte profezie

Cominciamo quindi con l’analisi dei quattro punti. Il primo è sbrigativo: sì, la Bibbia afferma di essere ispirata da Dio. Ci sono continuamente versetti che riportano “Dio disse [...]“ , ma soprattutto c’è un’affermazione esplicita di questo in 2 Timoteo 3:15-17. “Ogni Scrittura è ispirata da Dio e utile a insegnare, a riprendere, a correggere, a educare alla giustizia, perché l’uomo di Dio sia completo e ben preparato per ogni opera buona”

La Bibbia è coerente e veritiera?

Il secondo punto è abbastanza critico, perché, in linea teorica, basterebbe una contraddizione per falsare il tutto: se Dio, onnipotente e onnisciente, ha davvero ispirato la Bibbia, per quale motivo avrebbe dovuto mentire e/o contraddirsi? Eppure, basta pensare al fatto che esistono ben 8000 confessioni cristiane diverse, che differiscono per dottrine anche importanti come la Trinità, il Libero Arbitrio, i Sacramenti, come avvenga la Salvezza, il Sabato e altre questioni. Ognuno interpreta la Bibbia a modo suo, perché è possibile leggerci ciò che si vuole; Dio non ha saputo essere più chiaro? E perché non interviene a chiarire i dubbi alle persone che lo pregano con fede sincera, e che appartengono a fedi diverse? Per entrare le concreto, ecco alcune falsità contenuto nel Testo Sacro.

Gen. 1:1: “In principio Dio creò i cieli e la terra”.

Già nel primo versetto di tutta l’opera abbiamo una falsità scientifica: l’Universo ha 13,7 miliardi di anni; la Terra 4,5 miliardi. La volta celeste invece è una nostra impressione ottica, a differenza di quello che credevano gli scrittori biblici.

Genesi 1 – Le piante sono create il terzo giorno, uccelli e formiche il quinto e sesto. Prima gli uccelli, poi gli animali di terra.

2Pietro 3:8 “Davanti al Signore un giorno è come mille anni e mille anni come un giorno solo.”

Occorre fare una precisazione iniziale: i Creazionisti sostengono, usando il versetto di 2Pietro, che i giorni della creazione siano simbolici e non letterali (ovvero non sono giorni di 24 ore). Questo perché, se i giorni fossero davvero di 24 ore, la Terra avrebbe solo 6000 anni di vita, il che è contrario all’evidenza scientifica. Il problema è che, anche così, la nascita di Adamo ed Eva è comunque datata 4004 a.C., facendo un calcolo delle generazioni da Adamo a Gesù e le loro età10. Invece, l’uomo, anche solo parlando dell’homo sapiens sapiens (per chi non crede all’evoluzione) è “nato” da ben 130.000 anni11. Tornando a prima, dove sta il problema con la creazione di piante e uccelli? Eccolo: alcune piante necessitano dell’intervento di uccelli e delle formiche per la loro moltiplicazione. Se le piante furono create nel terzo giorno, e gli uccelli e le formiche furono creati nel quinto e nel sesto giorno, e se ogni “giorno” della Genesi corrisponde a mille o più anni reali (come credono alcuni scienziati creazionisti), allora alcune piante avrebbero dovuto sopravvivere senza moltiplicarsi per migliaia di anni. Un’altro errore è che la testimonianza dei fossili mostra chiaramente che gli animali di terra si svilupparono prima degli uccelli. Ma il racconto della genesi indica il contrario. Poco dopo, nel secondo capitolo, leggiamo nuovamente il racconto della Creazione. Però c’è qualcosa di strano: un’altra contraddizione, ovvero l’ordine delle cose create è differente. Questa situazione di ripetizione di avvenimenti, anche in modi diversi, è molto frequente nella Bibbia ed è dovuta alla presenza di due fonti, dette Jahvista e Elohista (più altre due minori)

Altre contraddizioni riguardano la storia del Diluvio Universale:

  • La Bibbia dice che Noè caricò l’arca intera con due (o sette12) esemplari di ogni specie in un solo giorno. Ciò comporterebbe che Noè avrebbe dovuto caricare nel vascello, classificare e sistemare 480 specie al secondo.
  • Noè portò nell’arca sua moglie, tre figli e tre nuore. Ogni persona avrebbe dovuto classificare, alloggiare, badare, nutrire, abbeverare e rimuovere gli escrementi di circa cinque milioni di animali, ogni giorno.
  • Si dice che Noè abbia costruito un’arca totalmente in legno lunga circa 130 m. In effetti sono state costruite alcune lunghe imbarcazioni in legno, alcune lunghe persino 90 m, ma esse necessitavano di vasti rinforzi in metallo: un’opzione non disponibile per Noè. Inoltre, imbarcavano molta acqua, il che richiedeva l’utilizzo di pompe per rimuovere l’acqua dalla stiva, manovrate da una numerosa ciurma o meccanicamente, Le pompe a motore non erano disponibili a quell’epoca, e non c’erano abbastanza esseri umani sull’arca per pompare l’acqua manualmente.
  • Molti animali possono sopravvivere solo in alcune piccole regioni della terra, dove le scorte di cibo e le temperature sono ideali. Queste specie non avrebbero potuto lasciare il loro habitat e spostarsi attraverso la giungla e il deserto per raggiungere l’arca; non sarebbero sopravvissute al viaggio.
  • Non c’era un meccanismo in base a cui gli animali trovati solo in Nord America, in Sud America e in Australia avrebbero potuto attraversare gli oceani e arrivare all’arca.
  • Non c’è traccia di un diluvio di proporzioni mondiali negli antichi scritti, templi, piramidi, sculture e quant’altro provenga dall’Egitto, dall’India o dalla Cina, che esistesse ai tempi di Noè. Inoltre, se davvero si fosse verificato un diluvio, allora tutte le prime civiltà del mondo sarebbero state completamente distrutte. L’intera popolazione del mondo sarebbe ammontata a otto persone, nei pressi dell’arca. Ci sarebbero voluti millenni per l’umanità, per ristabilirsi in Cina come in qualsiasi altro posto. E ancora, avrebbero sviluppato una cultura molto diversa da quella antidiluviana. Le testimonianze archeologiche in Egitto mostrerebbero un improvviso cambiamento che va dagli artefatti dell’antico Egitto, a nessun segno di civiltà, all’antica cultura israelita dopo il periodo del diluvio. Idem per la Cina, eccetera. Le testimonianze archeologiche mostrano che le varie culture non si sono interrotte, hanno continuato a svilupparsi in tutto il periodo in cui si suppone ci sia stato il diluvio. Per esempio, il Vecchio Regno egizio copre il periodo dal 2649 a.C. Al 2323 a.C., a cavallo del periodo in cui i conservatori religiosi credono che sia avvenuto il diluvio.
  • Ci si potrebbe chiedere come abbiano potuto sopravvivere i pesci. Alcuni pesci necessitano di acque dolci, altri salmastre, altri salate. Con il Diluvio, la salinità di tutti i laghi del mondo sarebbe cresciuta drasticamente, estinguendo i pesci. Niente di tutto ciò è accaduto, tranne che in una zona: nel Mar Nero, all’incirca nel 5600 a.C. Molti scienziati credono che sia questa l’origine del mito del diluvio universale degli antichi babilonesi, che è stato adottato dagli antichi scrittori ebrei che hanno scritto la Bibbia.
  • Alla fine del Diluvio, Dio fa comparire quello che si suppone sia il primo arcobaleno della storia, come segno dell’Alleanza con l’uomo. Ciò che sappiamo sugli arcobaleni fa ragionevolmente pensare che siano sempre esistiti.
  • Poco dopo il Diluvio, quando in teoria sulla Terra sarebbero dovute rimanere solo persone che Dio considera rette, Canaan vede suo nonno, ubriaco, nudo (Genesi 9:20-27). Dunque Canaan viene maledetto e reso schiavo. Insomma, la punizione di Dio, tutti i bambini, le persone innocenti e gli animali morti, non sono serviti a nulla. L’onniscienza di Dio non gli ha permesso di prevederlo?

Lev. 11:6: “La lepre . . . rumina”

Addirittura alcuni sono arrivati ad affermare che la lepre, in virtù di un processo digestivo particolare, è un ruminante ed è la Bibbia ad avere ragione. In realtà è proprio la dimostrazione che il Testo non è di ispirazione divina: la lepre non è un ruminante, ma lo sembra.13 Quindi gli scrittori della Bibbia hanno pensato bene di scriverlo, sbagliando clamorosamente.

Sempre riguardo l’armonia interna, in Esdra e Neemia si può notare come il numero di figli di alcuni personaggi non quadra14. Il racconto della resurrezione di Gesù, nei 4 Vangeli, è contradditorio all’inverosimile15. Un altro aspetto da non sottovalutare è la discordanza che c’è tra il messaggio dell’Antico Testamento e il Nuovo; se fossero entrambi ispirati da Dio, non dovrebbero essere coerenti, quanto meno nelle linee principali? Beh, forse vi sorprenderà sapere una cosa: nell’Antico Testamento il Diavolo non esiste. Ora penserete subito “Ma che cosa sta dicendo? Nella Genesi Adamo ed Eva sono tentati dal serpente, per mangiare la mela”. E se vi dicessi che non è neanche una mela? Per lo meno, nulla ce lo fa supporre. Su, leggete il racconto della Genesi; non si parla di “mela”, ma di “frutto”. Ok, questo è un aspetto secondario. Leggendo avrete notato anche quello principale: ebbene sì, a tentare Eva è un semplice serpente. Mai in tutto l’Antico Testamento qualcosa fa presagire che il serpente sia qualcosa di più, men che meno il Diavolo, che per gli Ebrei semplicemente non esiste. Ci sono 4 riferimenti a “Satana” in tutto, negli scritti ebrei, ma non è il male assoluto, contrapposto a Dio; concettualmente è tutta un’altra cosa16. Perché allora i Cristiani credono che il serpente tentatore sia il Diavolo? Per un passo dell’Apocalisse, che chiama Satana come l’originale serpente. Tutto qua. A prima vista potrebbe non sembrare un particolare importante, per chi è abituato a pensare alla Bibbia come ad un libro unico; invece l’Antico e il Nuovo Testamento sono stati scritti in tempi diversi e da persone diverse; anche ammettendo che l’Antico Testamento sia ispirato da Dio, alla luce di questi fatti si potrebbe pensare che in ogni caso il Nuovo Testamento è opera di “impostori” che hanno corrotto il messaggio originario. I Cristiani hanno addirittura usato Isaia 14:12, che è riferito al Re di Babilonia (è la leggenda dell’Angelo caduto) come racconto della “nascita” del Diavolo17.

La prossima non è una contraddizione, quando piuttosto una cosa che risulta strana se si pensa sia di origine divina, mentre è ben più chiara tenendo conto che la Bibbia è invece stata scritta da popoli antichi con scarse conoscenze dei fenomeni naturali: le catastrofi naturali sembrano essere direttamente volute da Dio. La Bibbia è chiarissima, non ci sono dubbi. Alcuni esempi sono:

Egli infatti dice alla neve: «Cadi sulla terra»e alle piogge dirotte: «Siate violente». (Giobbe 37:6)

 

Al soffio di Dio si forma il ghiaccio e la distesa dell’acqua si congela.Carica di umidità le nuvole e le nubi ne diffondono le folgori.Egli le fa vagare dappertutto secondo i suoi ordini,perché eseguiscano quanto comanda lorosul mondo intero.Le manda o per castigo della terrao in segno di bontà. (Giobbe 37:10-13)

 

Ci sono venti creati per castigo,e nella loro furia rafforzano i loro flagelli;quando verrà la fine, scateneranno violenza,e placheranno lo sdegno del loro creatore.Fuoco, grandine, fame e morte son tutte cose create per il castigo. (Siracide 39:28-29)

 

Io formo la luce e creo le tenebre,faccio il bene e provoco la sciagura;io, il Signore, compio tutto questo. (Isaia 45:7)

 

Potete trovare una lista molto più completa di versetti che indicano chiaramente l’origine divina delle catastrofi naturali nelle note18. Anche altre questioni, come il considerare le donne inferiori, la pena di morte per questioni futili e tutte le uccisioni compiute da Dio (32 milioni, contro 10 miseri individui uccisi da Satana) fanno pensare che qualcosa non quadri; questo Dio è “troppo umano”, rispecchia troppo la cultura del tempo.

Gli omicidi compiuti da Dio sono elencati in questa tabella:

Versetti Numero uccisi Totale cumulativo
1 Dio uccide chiunque sulla Terra con il Diluvio Universale (tranne Noè e la sua famiglia) Genesi 7:23 30,000,000? 30,000,000
2 Dio manda fuoco e zolfo sulle città di Sodoma e Gomorra, uccidendo chiunque Genesi 19:24 1,000? 30,001,000
3 La moglie di Lot perché si guarda indietro Genesi 19:26 1 30,001,001
4 Er che era perverso agli occhi del Signore Genesi 38:7, 1 Cronache 2:3 1 30,001,002
5 Onan perché disperdeva il suo seme Genesi 38:10 1 30,001,003
6 Una carestia di 7 anni Genesi 41:25-54 70,000 ? 30,071,003
7 7° piaga d’Egitto: Grandine Esodo 9:25 300,000? 30,371,003
8 Dio uccide ogni primogenito Egiziano Esodo 12:29-30 1,000,000? 31,371,003
9 Dio fa annegare l’esercito Egiziano Esodo 14:8-26 5000? 31,376,003
10 Dio e Mosè aiutano Giosuè ad uccidere gli Amalekiti Esodo 17:13 1000? 31,377,003
11 Gli Israeliti perché danzano nudi attorno al vitello d’oro di Aronne Esodo 32:27-28, 35 3000 31,380,003
12 Dio colpisce il popolo a causa del vitello di Aronne Esodo 32:35 1000 31,381,003
13 I figli di Aronne per aver offerto fuoco profano a Dio Levitico 10:1-3; Numeri 3:4, 26:61 2 31,381,005
14 Un blasfemo Levitico 24:10-23 1 31,381,006
15 Dio brucia la gente perché si lamenta Numeri 11:1 100? 31,381,106
16 Dio manda una “gravissima piaga” perché il popolo si lamenta del cibo. Numeri 11:33 10,000? 31,391,106
17 Dio uccide dieci esploratori con una piaga Numeri 14:35-36 10 31,391,116
18 Un uomo che ha tagliato la legna di sabato Numeri 15:32-36 1 31,391,117
19 Core, Datan,  Abiram e le loro famiglie Numeri 16:27 12 31,391,129
20 Bruciato per aver offerto incenso Numeri 16:35 250 31,391,379
21 Per lamentele Numeri 16:49 14,700 31,406,079
22 Massacro degli Araditi Numeri 21:1-3 3,000? 31,409,079
23 Per lamentele sulla mancanza di cibo e acqua. Dio manda serpenti che bruciano per mordere le persone, e molte di loro muoiono Numeri 21:6 100? 31,409,179
24 Dio lascia i Basaniti nelle mani di Mosè, che uccide chiunque finché “restò un superstite” Numeri 21:34-35 2,000? 31,411,179
25 Finees impala una coppia inter-razziale che ha rapporti Numeri 25:6-8 2 31,411,181
26 Israeliti perché “trescano con le figlie di Moab” Numeri 25:9 24,000 31,435,181
27 Massacro dei Madianiti (32,000 vergini sono tenute in vita) Numeri 31:1-35 200,000 31,635,181
28 Dio uccide tutto l’esercito Israelita Deuteronomio 2:14-16 500,000 32,135,181
29 Massacro dei Zamzummim, Hurriti e Avviti Deuteronomio 2:21-22 10,000? 32,145,181
30 Dio irrigidisce il re di Chesbon così gli Israeliti possono massacrare il suo popolo (comprese varie città) Deuteronomio 2:33-34 3,000? 32,148,181
31 Tutti gli uomini, donne e bambini di 60 città Deuteronomio 3:3-6 60,000? 32,208,181
32 Massacro di Gerico Giosuè 6:21 1,000? 32,209,181
33 Acan (più figli e figlie) per aver preso dell’interdetto Giosuè 7:10-12, 24-26 5 32,209,186
34 Massacro di Ai Giosuè 8:1-25 12,000 32,221,186
35 Dio stermina gli Amorei Giosuè 10:10-11 5,000? 32,226,186
36 Giosuè uccide 5 re e li appende a degli alberi Giosuè 10:24-26 5 32,226,191
37 Massacro dei 7 regni Giosuè 10:28-42 7,000? 32,233,191
38 I regni rimanenti Giosuè 11:8-12 10,000? 32,243,191
39 Massacro degli Anachiti Giosuè 11:20-21 5,000? 32,248,191
40 Dio fa uccidere i Cananei e i Ferezei Giudici 1:4 10,000? 32,258,191
41 Il Massacro di Gerusalemme Giudici 1:8 1000 32,259,191
42 Dieci Massacri, un matrimonio Giudici 1:9-25 10,000 32,269,191
43 Dio fa uccidere gli Israeliti da Cusan-Risataim Giudici 3:7-10 1000 32,270,191
44 Ehud manda un messaggio da Dio: una spada nel ventre Giudici 3:15-22 1 32,270,192
45 Dio fa uccidere 10,000 Moabiti Giudici 3:28-29 10,000 32,280,192
46 Barace Dio sterminano i Chenei Giudici 4:14 1,000? 32,281,192
47 Iael uccide con un martello un uomo che dorme Giudici 4:18-25 1 32,281,193
48 Dio forza i soldati Madianiti ad uccidersi a vicenda Giudici 7:22, 8:10 120,000 32,401,193
49 Massacro di una città e 1000 morti per uno spirito malvagio mandato da Dio Giudici 9:23-57 2001 32,403,194
50 Massacro degli Ammoniti e la figlia di Iefte Giudici 11:32-33 20,001 32,423,195
51 Lo spirito del Signore investe Sansone Giudici 14:19 30 32,423,225
52 Lo spirito del Signore investe Sansone e uccide 1000 uomini Giudici 15:14-15 1,000 32,424,225
53 Dio dà a Sansone la forza per uccidere i Filistei Giudici 16:27-30 3,000 32,427,225
54 Il Signore sconfigge i Beniaminiti Giudici 20:35-37 25,100 32,452,325
55 Il Signore sconfigge altri Beniaminiti Giudici 20:44-46 25,000 32,477,325
56 Per aver guardato nell’arca del Signore 1 Samuele 6:19 50,070 32,527,395
57 Dio dà i Filistei nelle mani di Gionatan 1 Samuele 14:12 20 32,527,415
58 Dio forza i soldati Filistei ad uccidersi l’un l’altro 1 Samuele 14:20 1,000? 32,528,415
59 Dio ordina a Saul di uccidere ogni uomo, donna e bambino Amalechita 1 Samuele 15:2-3 1,000? 32,529,415
60 Samuele squarta Agag in presenza del Signore 1 Samuele 15:32-33 1 32,529,416
61 Dio fa uccidere i Filistei 1 Samuele 23:2-5 1,000? 32,530,416
62 “Il Signore colpì Nabal.” 1 Samuele 25:38 1 32,530,417
63 Dio fa uccidere i Filistei da Davide (di nuovo) 2 Samuele 5:19, 25 1,000? 32,531,417
64 Uzza per aver tentato di reggere l’arca di Dio e non farla cadere 2 Samuele 6:6-7, 1 Cronache 13:9-10 1 32,531,418
65 Davide e il figlio di Bat-Sceba 2 Samuele 12:14-18 1 32,531,419
66 Dio manda una carestia di 3 anni per qualcosa fatto da Saul 2 Samuele 21:1 5,000? 32,536,419
67 I sette figli di Saul impiccati in presenza del Signore 2 Samuele 21:6-9 7 32,536,426
68 Piaghe e punizioni per il censimento di Davide (solo uomini; probabilmente 200,000 se si includono donne e bambini) 2 Samuele 24:15, 1 Cronache 21:14 200,000 32,736,426
69 Dio manda un leone contro un profeta che ha creduto alla bugia di un altro profeta 1 Re 13:1-24 1 32,736,427
70 Baasa uccide chiunque nella casa di Geroboamo secondo la parola di Dio 1 Re 15:29 1,000? 32,737,427
71 Zimri uccide chiunque nella casa di Baasa secondo la parola di Dio 1 Re 16:11-12 1,000? 32,738,427
72 Capi religiosi uccisi in un rituale 1 Re 18:22-40 450 32,738,877
73 Dio fa uccidere i Siri dagli Israeliti 1 Re 20:28-29 100,000 32,838,877
74 Dio fa cadere un muro sui soldati Siri 1 Re 20:30 27,000 32,865,877
75 Dio manda un leone contro un uomo che non ha ucciso un profeta 1 Re 20:35-36 1 32,865,878
76 Acazia viene ucciso perché parla al Dio sbagliato 2 Re 1:2-4, 17; 2 Cronache 22:7-9 1 32,865,879
77 Bruciato da Dio 2 Re 1:9-12 102 32,865,981
78 Dio manda 2 orsi ad uccidere 42 bambini che si prendono gioco della calvizie di Eliseo 2 Re 2:23-24 42 32,866,023
79 Un miscredente è calpestato a morte dalla folla 2 Re 7:17-20 1 32,866,024
80 Dio manda una carestia di 7 anni 2 Re 8:1 10,000? 32,876,024
81 Izebel 2 Re 9:33-37 1 32,876,025
82 Ieu uccide “tutti quelli che rimanevano nella casa di Acab in Samaria … secondo la parola di Dio” 2 Re 10:16-17 100? 32,876,125
83 Dio manda dei leoni per uccidere “qualche” straniero che non lo teme 2 Re 17:25-26 20 32,876,145
84 Soldati Assiri mentre dormono 2 Re 19:35; Isaia 37:36 185,000 33,061,145
85 Saul 1 Cronache 10:14 1 33,061,146
86 Dio fa uccidere gli Israeliti da Giuda 2 Cronache 13:15-17 500,000 33,561,146
87 Geroboamo 2 Cronache 13:20 1 33,561,147
88 “Il Signore sconfisse gli Etiopi” 2 Cronache 14:9-14 1,000,000 34,561,147
89 Ieoram 2 Cronache 21:14-19 1 34,561,148
90 Soldati di Giuda per aver abbandonato Dio 2 Cronache 28:6 120,000 34,681,148
91 Dio manda gli Israeliti nelle mani dei Caldei 2 Cronache 36:16-17 1000? 34,682,148
92 Dio e Satana uccidono i bambini e i servi di Giobbe Giobbe 1:1-19 60? 34,682,208
93 La moglie di Ezechiele Ezechiele 24:15-18 1 34,682,209
94 Anania e Saffira Atti 5:1-10 2 34,682,211
95 Erode Atti 12:23 1 34,682,212

“Ovvio che Dio sembri troppo umano, l’Antico Testamento è il racconto di un popolo che cerca di avvicinarsi a Dio, non va interpretato letteralmente”, potrebbero dire alcuni, ignorando totalmente gli erroracci dell’Antico Testamento e continuando tranquillamente a credere. Per cominciare, questa visione è smentita dalla stessa Chiesa Cattolica:

« Poiché dunque tutto ciò che gli autori ispirati o agiografi asseriscono è da ritenersi asserito dallo Spirito Santo, bisogna ritenere, per conseguenza, che i libri della Scrittura insegnano con certezza, fedelmente e senza errore la verità che Dio, per la nostra salvezza, volle fosse consegnata nelle sacre Scritture. »
(Concilio Vaticano II, costituzione Dei Verbum del 18 novembre 1965, n. 11, EB 686, DS 4215)

Inoltre, se fosse così, cosa significherebbe allora che Dio ha ispirato la Bibbia? Se le persone erano libere di scrivere ciò che volevano, usando anche espressioni come “Dio disse…” ma non le ha realmente dette lui, eppure le ha ispirate, a che gioco sta giocando? È come una casa editrice che finanzia un libro che calunnia la casa editrice stessa? Se avesse ispirato la Bibbia, Dio ci avrebbe potuto dire come è realmente andata la creazione del mondo, cosa ha veramente detto. Ma del resto, molti Cristiani, coerentemente con il loro credo, la pensano così; altri, meno coerenti, si sono resi conto della falsità delle Scritture, ma hanno deciso che non è importante e che non sminuisce la loro fede. Insomma, anche se cadono tutte le premesse, la conclusione è sempre la stessa. Questo è inaccettabile, non è un pensiero logico e impedisce qualunque dialogo costruttivo e sensato.

Comunque, l’Antico Testamento non è l’unico ad avere delle contraddizioni; e se molti Cristiani sono pronti a dire che è un racconto simbolico e allegorico, pochi affermerebbero lo stesso del Nuovo Testamento. Il Nuovo Testamento si propone di essere una raccolta di libri che parlano di Gesù Cristo, Figlio di Dio, anche dal punto di vista biografico. Dato che la dottrina cristiana si basa sul concetto di resurrezione, come dice 1Corinzi 15:17 (e se Cristo non è stato risuscitato, vana è la vostra fede; voi siete ancora nei vostri peccati) bisogna stabilire definitivamente se questa è una storia vera oppure no. Il Nuovo Testamento è coerente nelle sue affermazioni sulla resurrezione, oppure presenta delle incongruenze? Questo lo valuterete voi. Ovviamente un giudice deve essere imparziale, e deve valutare obiettivamente tutte le prove. Sappiate che questo non è un caso come gli altri, la vostra relazione con Dio è in pericolo. Non dovete lasciarvi influenzare da ipotesi o dicerie, ma chiedere prove certe. Se si trattasse di un caso di omicidio, prima di condannare l’imputato vorreste essere assolutamente certi della sua colpevolezza. Se la pubblica accusa convocasse in tribunale dei testimoni oculari e ognuno di questi testimoni raccontasse una storia diversa, allora la cosa si complicherebbe. L’avvocato della difesa chiederebbe l’assoluzione del suo cliente dimostrando la debolezza delle tesi accusatoria, basate su testimonianze dubbiose e contraddittorie. Allora, vediamo di esaminare il racconto della resurrezione, mettendo a confronto cosa dicono i Vangeli:

Avvenimento Matteo Marco Luca Giovanni
Chi portava la croce? Simone di Cirene (Mt 27:32) Simone di Cirene (Mc 15:21) Simone di Cirene (Lc 23:26) Gesù stesso (Gv 19:16-17)
Quale giorno del mese Gesù fu crocifisso? Ultima Cena la sera del 14 nisan (“primo giorno degli Azzimi”, Mt26,17) e crocifissione e morte di Gesù il giorno seguente (15 nisan) coincidente con la Pasqua ebraica, venerdì (“vigilia del sabato”, Mc15,42) Ultima Cena la sera del 14 nisan (“primo giorno degli Azzimi”, Mc14,12) e crocifissione e morte di Gesù il giorno seguente (15 nisan) coincidente con la Pasqua ebraica, venerdì (“vigilia del sabato”, Mc15,42) Ultima Cena la sera del 14 nisan (“primo giorno degli Azzimi”, Lc22,7) e crocifissione e morte di Gesù il giorno seguente (15 nisan) coincidente con la Pasqua ebraica, venerdì (“vigilia del sabato”, Mc15,42) Crocifissione e morte di Gesù il 14 nisan (parasceve = preparazione = vigilia della Pasqua ebraica, Gv19,14.31.42), venerdì (Gv19,31)
Uno dei due ladroni credeva in Gesù? Nessuno dei due ladroni credeva in Gesù (Mt 27:44) Nessuno dei due ladroni credeva in Gesù (Mc 15:32) Uno dei due gli crede (Lc 23:39-43) Non dice niente al riguardo
Quali sono state le ultime parole pronunciate da Gesù sulla croce? “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?” (Mt 27:46) “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?” (Mc 15:34) “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito” (Lc 23:46) “Tutto è compiuto” (Gv 19:30)
Quanti giorni e notti ha passato Gesù nel sepolcro? Tre giorni e due notti Tre giorni e due notti Tre giorni e due notti Due giorni e due notti
Quali donne andarono a visitare il sepolcro? Maria Maddalena e l’altra Maria (Mt 28:1) Maria Maddalena e la Maria madre di Giacomo e Salome (Mc 16:1) Maria Maddalena, la Maria madre di Giacomo, Giovanna e altre donne (Lc 24:10) Solo Maria Maddalena (Gv 20:01)
Cosa stava facendo l’angelo nel sepolcro? L’angelo siede sulla pietra che aveva fatto rotolare via dall’ingresso del sepolcro (Mt 28:2) L’angelo siede a destra, all’interno del sepolcro (Mc 16:5) Gli angeli stanno accanto alle donne, all’interno del sepolcro (Lc 24:4) Non ci sono angeli quando Maria va al sepolcro la prima volta, la seconda volta invece Maria trova due angeli seduti all’interno (Gv 20:2, 20:12)
Dopo aver visto gli angeli Maria chi incontra, prima Gesù o i discepoli? Gesù (Mt 28:8-9) Gesù (Mc 16:9) Gesù (Lc 24:9) I discepoli (Gv 20:14)
Dopo essere risorto a chi appare per primo Gesù? Le due Marie (Mt 28:8-9) Solo a Maria Maddalena (Mc 16:9) Cleopa e un altro uomo (Lc 24:15) Solo a Maria Maddalena (Gv 20:14)
Quante volte Gesù appare dopo essere risorto? Due volte (Mt 28:8-9, 28:16) Tre volte (Mc 16:9, 16:12, 16:14) Due volte (Lc 24:15, 24:36) Tre volte (Gv 20:14, 20:19, 21:4)

A quanto pare i racconti della resurrezione si contraddicono a vicenda in numerosi punti; la spiegazione tipica portata per spiegare le incongruenze, è che gli autori dei Vangeli avrebbero visto gli avvenimenti da punti di vista diversi; come dei ciechi che devono descrivere un elefante toccandolo, alcuni parlerebbero della sua proboscide, altri delle zampe, altri delle zanne, e così via. Certo, sarebbe una spiegazione se si potessero conciliare le varie versioni dei fatti. Il problema è che non c’è modo di conciliare, ad esempio, l’angelo (o gli angeli) del sepolcro per come sono presentati; così come non si può dire che Gesù fu crocifisso in due giorni diversi, e che a visitare il sepolcro furono persone diverse. Dov’è finita l’ispirazione di Dio, in questo caso? E come possiamo fidarci della parola di persone che non riescono ad accordarsi fondamentalmente su nulla? Il punto è che non possiamo.

La lista delle contraddizioni bibliche è inesauribile, ma per ragioni di spazio mi fermerò qui. Allora, dove sta la prova dell’ispirazione della Bibbia, se dice cose sbagliate scientificamente, e presenta i fatti in versioni differenti? Come possiamo fidarci quando parla in materia di fede? In cosa consiste concretamente “l’ispirazione divina” riguardo la stesura della Bibbia? Per quale motivo Dio avrebbe dovuto ispirare un libro che contiene errori palesemente umani, portando persone a perdere la fede, mentre invece avrebbe potuto dirci veramente come ha creato il mondo, e darci qualche informazione scientifica esatta anziché confonderci le idee? Un esempio classico è il “Fermati o Sole” di Giosuè 10:12. Ovviamente il Sole non gira attorno alla Terra, ma il contrario; i credenti dicono che si tratta di un modo di dire anche nostro, dire “il Sole tramonta”, “il Sole sorge”, anche se con questo non intendiamo dire che si muove materialmente. Beh, non vi chiedete da dove derivano queste espressioni? Da millenni di credenze sbagliate, date dall’impressione che il Sole si muova; impressione che, fino a prova contraria, avevano anche gli scrittori della Bibbia. E anche ammettendo che sia la Terra ad essersi fermata, come è possibile questo? Stando alle leggi fisiche, ciò avrebbe provocato disastri, catastrofi e morti.

Ci sono prove archeologiche e storiche che supportino la Bibbia, o che al contrario, la invalidino? Intanto occorre precisare che, anche qui, basterebbe qualche errore per rovinare tutto, anche se il resto fosse corretto; e in effetti è così.

La Bibbia è supportata da prove esterne?

Mitologia a parte, la storia biblica è abbastanza accurata e confermata da fonti extra-bibliche, in particolare nell’Antico Testamento. Ma questo non è indice di ispirazione divina, anche un libro di storia sa essere accurato. Sono gli errori che ci fanno pensare che l’ispirazione non ci sia. Innanzitutto sulla nascita dell’uomo il 4004 a.C., mentre l’homo sapiens sapiens esiste da 130.000 anni, come detto prima. Poi, sempre come già detto, il diluvio universale sembra non aver colpito gli Egizi, mentre questi erano attivi al momento del suo presunto avvenire. I libri apocrifi, considerati validi solo dai cattolici (Giuditta e Tobia) contengono numerosi errori; proprio per il fatto che nessuno nella Cristianità ritiene questi libri ispirati (tranne la Chiesa Cattolica), comunque, non li considererò. Nel Nuovo Testamento gli errori si fanno più presenti:
In quei giorni un decreto di Cesare Augusto ordinò che si facesse il censimento di tutta la terra. Questo primo censimento fu fatto quando era governatore della Siria Quirinio. (Lc2,1-2)
Il governatore della Siria Publio Sulpicio Quirinio eseguì un censimento nel 6 d.C., mentre Erode il Grande, co-protagonista del racconto del natale, era morto già nel 4 a.C.

Tra parentesi, neanche la Strage degli Innocenti a opera di Erode è esistita, storicamente parlando. La storicità di Gesù stessa non è comprovata incontrovertibilmente. L’ambiente accademico non accetta all’unanimità le tesi proposte a favore della sua esistenza, a causa della scarsità di testimonianze storiche certe:

1) La “prova principe” citata a favore della storicità di Gesù da parte dei cristiani, Il Testimonium Flavianum ( in cui vengono menzionati anche i FRATELLI CARNALI di Gesù, oltretutto), è al centro di aspre polemiche fin dal XVI° secolo: la maggioranza degli studiosi la ritiene una falsificazione o una interpolazione postuma19.

2) Le cosiddette testimonianze extrabibliche sono scarsissime e su tutte, nessuna esclusa, gli storici da secoli nutrono forti dubbi di attribuzione; non esiste una sola fonte, neanche vaga o approssimativa, contemporanea all’epoca presunta in cui visse Gesù: sono tutte postume di almeno 80-100 anni. Malgrado i surreali fatti descritti nei Vangeli nessuno storico dell’epoca riporta cronache degli avvenimenti: non uno si prende la briga di annotare eclissi di 3 ore (mentre ne riportano alcune di pochi minuti), miracoli, terremoti, strage di bambini innocenti, folle in delirio a Gerusalemme. Niente di niente: come se tutto questo non fosse mai esistito.

4) Ben 3 cronachisti autori delle pseudotestimonianze ,a partire da Plinio, parlano esclusivamente di Chrestianoi, termine greco che indicava sette messianiche eversive ebraiche come quella degli Zeloti, composte da terroristi, assassini, briganti e ladri. Il significato originario del termine è stato “depurato” dalle connotazioni negative nel corso dei secoli.

5) Svetonio ed altri due cronachisti del quarto secolo parlano di un tale Christo/Chresto vissuto a Roma nel 54 d.C. . Di conseguenza, o la storia dei Vangeli è un falso, oppure il Christo/Chresto di cui parla Svetonio non è Gesù. Occorre, infatti, ricordare che Christo significa messia, unto o prescelto e che non era il nome di Gesù, bensì un semplice attributo.

6) Tacito menziona un personaggio soprannominato Christo/Chresto FONDATORE della setta degli Zeloti Chrestianoi:« Il fondatore di questa setta, il Cristo, aveva avuto il supplizio sotto il regno di Tiberio, per ordine del procuratore Ponzio Pilato. Momentaneamente repressa, la funesta superstizione si scatenò di nuovo non soltanto nella Giudea, culla del male, ma in Roma stessa » (Tacito, Annali, XV, 44)

Ponzio Pilato era prefetto, non procuratore, ai tempi. Il fondatore della setta messianica fu Giuda di Gamala, proclamato Messia (Cristo) all’inizio del primo secolo d.C.; non Gesù20.

Messia (Cristo), nell’ ambito dell’ ebraismo messianico, è un appellativo che indica un condottiero, un re, un alto sacerdote, un aspirante al trono o un profeta illuminato e ispirato da Dio a guidare il popolo ebraico, non il “Figlio di Dio”.

Nel solo periodo che va dal 70 a.C. al 136 d.C. in Palestina vi furono ben 62 rivolte, guidate da altrettanti “Messia”. Alcuni nomi di messia vissuti nel corso del primo e secondo secolo d.C. di cui si ha testimonianza sono: Simone Bar Jora, Giovanni di Giscala, Giuda di Gamala e Simon Bar Kokheba.

Le fonti storiche su un uomo che rispondeva al nome di Gesù, vissuto in Palestina nel periodo presunto da Dionigi e dagli storici cristiani sono tutt’altro che certe, anzi! Alcuni storici ipotizzano che il nome teoforico di Gesù celi, in realtà, quello di un personaggio legato ai rivoltosi zeloti vissuto fra il 40 e l’ 80 d.C.; altri negano a priori la storicità di Gesù e, infine, un ristretto gruppo, composto quasi esclusivamente da cristiani, ritiene che egli sia esistito realmente durante il primo secolo con quel nome, come uomo nativo di Nazaret o Betlemme (uomo; non figlio di Dio).Chiunque affermi il contrario, spacciando per veritiere fonti e testimonianze su cui pesano significativi sospetti di falsificazione o addirittura già attestate come inattendibili ( le presunte citazioni nel Talmud, la lettera di Serapion, il fantomatico riferimento ai cristiani nel Satyricon di Petronio e l’ epistola di Luciano sono state riconosciute come falsi storici, per esempio) è intellettualmente disonesto: ad oggi, la storicità di Gesù non è ancora accettata, a livello accademico.

Si può scegliere di credere per fede, ma non si può alterare la realtà oggettiva. Personalmente, propendo fortemente per la tesi secondo la quale il Gesù descritto miticamente nei Vangeli sia, in realtà, un nome teoforico attribuito a un capo zelota di stirpe regale o sacerdotale vissuto fra il 40 e l’ 80 d.C. , allo scopo di celare la vera identità di “comune mortale” e, soprattutto, il suo diretto coinvolgimento nelle lotte di successione e rivolta, che culminarono con l’inizio della prima guerra giudaica.

Le profezie della Bibbia si sono avverate?

Passiamo di colpo al quarto punto, nonostante il secondo e il terzo sembrano già aver dimostrato che la Bibbia non è un libro ispirato da Dio. Le profezie. La Bibbia ne contiene molte, e molti gruppi religioni che credono all’inerranza delle Scritture le usano come prove dell’Ispirazione Divina di questo Libro. Le cose stanno veramente così? Beh, per verificarlo, possiamo analizzare le profezie una ad una. Userò per questo il testo che usano i Testimoni di Geova, per comodità.

[La Bibbia] È piena di profezie che rivelano una particolareggiata conoscenza del futuro, qualcosa che esula dalle possibilità umane

▪ Profezia: Isa. 44:24, 27, 28; 45:1-4: “Geova . . . Colui che dice alle acque dell’abisso: ‘Prosciugatevi; e farò seccare tutti i vostri fiumi’; Colui che dice di Ciro: ‘È il mio pastore, e tutto ciò di cui mi diletto adempirà completamente’; perfino nel mio dire di Gerusalemme: ‘Sarà riedificata’, e del tempio: ‘Saranno gettate le tue fondamenta’. Questo è ciò che Geova ha detto al suo unto, a Ciro, di cui ho preso la destra, per soggiogare davanti a lui le nazioni, affinché io sciolga anche i fianchi dei re; per aprire davanti a lui gli usci a due battenti, così che nemmeno le porte saranno chiuse: ‘Davanti a te andrò io stesso e raddrizzerò le scabrosità del paese. Spezzerò le porte di rame, e taglierò le sbarre di ferro . . . Per amore del mio servitore Giacobbe e di Israele mio eletto, ti chiamavo perfino per nome’”. (Isaia terminò il suo scritto verso il 732 a.E.V.).

□ Adempimento: Quando fu scritta la profezia, Ciro non era nemmeno nato. Gli ebrei non furono portati in esilio a Babilonia se non nel 617-607 a.E.V., e Gerusalemme e il suo tempio non furono distrutti che nel 607 a.E.V. La profezia si adempì nei particolari a cominciare dal 539 a.E.V. Ciro deviò le acque del fiume Eufrate facendole confluire in un lago artificiale; le porte di Babilonia che davano sul fiume furono imprudentemente lasciate aperte mentre in città si faceva baldoria, e Babilonia cadde nelle mani dei medi e dei persiani al comando di Ciro. Successivamente Ciro liberò gli ebrei esiliati e li rimandò a Gerusalemme perché vi costruissero il tempio di Geova. — The Encyclopedia Americana (1956), Vol. III, p. 9; Luci del lontano passato, di Jack Finegan (Aldo Martello ed., 1957, trad. dall’inglese di Glauco Cambon), pp. 194, 195; “Tutta la Scrittura è ispirata da Dio e utile” (New York, 1971), pp. 278, 280, 281, 292.

 

Anche accettando quello che dicono i Testimoni, la Bibbia ci dice in Dn 9,24-27 che ci saranno «settanta settimane» tra il decreto di ricostruire Gerusalemme e il punto d’arrivo della profezia. Le settanta settimane corrispondono a 490 anni che iniziano con il decreto di Ciro il Grande. Questa è la loro interpretazione del passaggio, dato che la Bibbia ha molto da dire sul decreto di Ciro e poco o niente dice di qualsiasi altro decreto.

Qui però c’è un problemino: ci sono alcuni anni di troppo… Ciro II re di Persia (detto il Grande) nasce nel 590 e muore nel 539….ma secondo la cronologia biblica, dovrebbe avere avuto il suo floruit attorno al 456 a.C. e c’è un bel saltino di ottant’anni circa…

I TdG dicono che l’ordine di riedificare le mura avviene “nel ventesimo anno di Artaserse il re”. (Neemia 2:1, 5-8). Peccato che il ventesimo anno di Artaserse sia il 455 a.C., quando Ciro II era già morto e sepolto, e il suo decreto avvenuto.

Tra le altre cose, il nome “Ciro” – anzi “Kyros”- non era proprio così raro… basta leggere Erodoto per rendersene conto.

Il fatto è che la Bibbia, per il termine tradotto con “settimane”, usa il termine “shavuim”, che significa “settantesimi”. Settimane si dice “Shavuot”. Cosa sta ad indicare questo “settantesimi”? Chissà! Potrebbero anche essere settimane, ma chi ci dà questa certezza?

Il punto di inizio non è il decreto di ricostruire Gerusalemme, ma “la parola sulla ricostruzione di Gerusalemme”, ovvero la parola di Geremia il quale profetizzò che dopo 70 anni di esilio il popolo Ebraico sarebbe stao riscattato. (tale profezia si trova in Geremia 25:11-12).

▪ Profezia: Ger. 49:17, 18: “‘Edom deve divenire oggetto di stupore. Chiunque le passerà vicino rimarrà stupito e fischierà a motivo di tutte le sue piaghe. Proprio come al rovesciamento di Sodoma e Gomorra e delle sue città vicine’, ha detto Geova, ‘nessun uomo vi dimorerà’”. (Geremia terminò di scrivere le sue profezie verso il 580 a.E.V.).□ Adempimento: “Essi [gli edomiti] furono cacciati dalla Palestina nel II secolo a.C. da Giuda Maccabeo, e nel 109 a.C. Giovanni Ircano, condottiero maccabeo, estese il regno di Giuda in modo da includere la parte occ. dei paesi edomiti. Nel I secolo a.C. l’espansione romana spazzò via gli ultimi resti dell’indipendenza edomita . . . Dopo la distruzione di Gerusalemme per opera dei romani nel 70 d.C., . . . il nome Idumea [Edom] scomparve dalla storia”. (The New Funk & Wagnalls Encyclopedia, 1952, Vol. 11, p. 4114) Si noti che l’adempimento si estende fino ai nostri giorni. Non si può assolutamente sostenere che questa profezia sia stata scritta dopo che gli avvenimenti si erano verificati.

 

Ha predetto che nessun uomo vi dimorerà, senza specificare come nè quando dovrebbe avvenire la distruzione. Insomma, si tratta di una profezia molto generica, che si potrebbe avverare in qualunque momento in cui venga distrutta quella città. Una profezia, per essere tale, invece, deve essere specifica, in modo da non essere soggetta a più interpretazioni.

▪ Profezia: Luca 19:41-44; 21:20, 21: “[Gesù Cristo] guardò la città [di Gerusalemme] e pianse su di essa, dicendo: . . . ‘Verranno su di te i giorni nei quali i tuoi nemici edificheranno attorno a te una fortificazione con pali appuntiti e ti circonderanno e ti affliggeranno da ogni parte, e getteranno a terra te e i tuoi figli dentro di te, e non lasceranno in te pietra sopra pietra, perché non hai compreso il tempo in cui sei stata ispezionata’”. Due giorni dopo, Gesù raccomandò ai discepoli: “Quando vedrete Gerusalemme circondata da eserciti accampati, allora sappiate che la sua desolazione si è avvicinata. Quindi quelli che sono nella Giudea fuggano ai monti, e quelli che sono in mezzo ad essa si ritirino”.(La profezia fu pronunciata da Gesù Cristo nel 33 E.V. (d.C.) ).

□ Adempimento: Gerusalemme si ribellò a Roma e, nel 66 E.V. (d.C.), l’esercito romano al comando di Cestio Gallo attaccò la città. Tuttavia, come riferisce lo storico ebreo Giuseppe Flavio, il comandante romano “all’improvviso richiamò i soldati e, rinunciando nel modo più assurdo ai suoi piani senza aver subito alcuna sconfitta, sloggiò dalla città”.(La guerra giudaica, Libro II, 19, 7, ediz. a cura di G. Vitucci, Valla-Mondadori ed., 1978, Vol. I, pagina 433)Questo diede ai cristiani la possibilità di fuggire dalla città, cosa che fecero, trasferendosi a Pella, al di là del Giordano, secondo quanto afferma Eusebio di Cesarea nella sua Storia ecclesiastica (trad. dal greco di G. Del Ton, Desclée & C.i Editori Pontifici, 1964, pagina 158).Poi, verso la Pasqua del 70 E.V. (d.C.), il generale Tito assediò la città; in soli tre giorni fu costruita tutt’intorno ad essa una palizzata lunga oltre sette chilometri, e, dopo cinque mesi, Gerusalemme cadde. “Gerusalemme stessa fu sistematicamente distrutta e il Tempio lasciato in rovina. Il lavoro degli archeologi ci mostra oggi quanto sia stata efficace la distruzione degli edifici dei giudei in tutto il paese”.— The Bible and Archaeology, di J. A. Thompson, Grand Rapids, Michigan, 1962, pagina 299.

 

Che Gesù l’abbia detto nel 33 d.C. sta scritto nel Vangelo di Luca, scritto tra l’80 e il 90 d.C., quindi quando la profezia era già bella che avverata. Mi sembra inutile aggiungere altro.

La Bibbia fa una sola predizione molto specifica: prevede infatti la distruzione della città di Tiro, per mano di Nabucodònosor, e dice che non sarà mai più ricostruita. (Ezechiele 26)

Questa è una predizione molto precisa, ma è sbagliata: infatti, Tiro non fu distrutta da Nabucodònosor ma da Alessandro Magno, ed è stata ricostruita, infatti ancora oggi esiste ed è patrimonio storico dell’Unesco dal 1984.

C’è chi dice che la Bibbia non afferma che dev’essere Nabucodònosor a distruggere Tiro, perché la frase che parla della distruzione non ha un soggetto specifico, e si appoggiano a questo. Ma è evidente che si stia parlando di Nabucodònosor, come nella frase precedente. Inoltre, se la profezia fosse corretta e di ispirazione divina, perché non dire che Tiro sarebbe stata distrutta da Alessandro Magno, togliendo ogni sospetto?

Inoltre, nella Bibbia ci sono dei curiosi casi di “profezie inesistenti”. Ovvero, versetti del Nuovo Testamento che, nel riportare avvenimenti, affermano che questi adempiono le parole dei profeti. Per quanto i biblisti abbiano cercato, non sono stati in grado di trovare dove i profeti abbiano scritto queste cose. Ad esempio:

“E venne ad abitare in una città detta Nazaret, affinché si adempisse quello che era stato detto dai profeti, che egli sarebbe stato chiamato Nazareno.” (Matteo 2:23)

Nessun profeta dell’Antico Testamento nomina mai Nazaret.

“Allora si adempì quello che era stato detto dal profeta Geremia: «E presero i trenta sicli d’argento, il prezzo di colui che era stato venduto, come era stato valutato dai figli d’Israele, e li diedero per il campo del vasaio, come me l’aveva ordinato il Signore».” (Matteo 27:9-10)

Geremia non ha mai detto nulla di simile.

La Chiesa Cattolica

Adesso fingiamo di dimenticare tutto: tutte le evidenze che ci mostrano come il “Creato” non sia poi così indiziario della presenza di un Creatore, le evidenze che ci mostrano che la Bibbia altro non è che un libro scritto da popoli antichi e con una mentalità talvolta retrograda. Fingiamo che Dio esista e la Bibbia sia la sua Parola. Adesso non ci resta che “scegliere” a quale religione cristiana aderire. Ne esistono più di 8000, e la Chiesa Cattolica è quella con la maggioranza numerica di fedeli. Per questo motivo, mi limiterò a fare delle considerazioni su questa religione piuttosto che su altre.  Per quale motivo dovremmo aderire alla Chiesa Cattolica, a parte il fatto che, probabilmente, siamo stati battezzati da piccoli e educati in una famiglia e in una società cattolica? Perché la Chiesa afferma che il suo fondamento è Pietro, il primo papa, in base alla dichiarazione di Gesù Cristo, in Matteo 16:14-18:

“Ed egli (Gesù) disse loro: “E voi, chi dite che io sia? Simon Pietro rispondendo disse: tu sei il Cristo, il Figliuolo dell’Iddio vivente. E Gesù replicando disse: Tu sei beato Simone, figliuolo di Giona, perché non la carne e il sangue ti hanno rivelato questo, ma il Padre mio che è nei cieli. E io altresì ti dico: tu sei Pietro e su questa pietra edificherò la mia Chiesa”

Gli scrittori biblici intendevano dire che Pietro doveva essere capo della Chiesa, e che successivi papi l’avrebbero guidata? Proviamo a chiarire il punto leggendo altri passi della Bibbia:

“Poiché nessuno può porre altro fondamento che quello già posto, cioè Cristo Gesù” (1 Corinzi 3:11; vedi anche 1 Pietro 2:4-8). Inoltre, Cristo stesso afferma di essere “la pietra”, e non Pietro (Marco 12:1-11; vedi anche 21:42-44).

Il capitolo 16 del Vangelo di Matteo viene comunemente usato oggi dai cattolici come prova del primato del papa, insieme a quello degli agnelli e delle pecorelle che chiude il Vangelo di Giovanni (cap. 21). Ora questa pretesa è insostenibile, infatti presuppone alcune cose sono infondate:

1. che con queste parole Gesù intendesse promettere a Pietro una autorità assoluta sulla Chiesa;

2. che questa autorità sia trasmissibile;

3. che questa autorità si sia trasmessa al papa in quanto Vescovo di Roma e successore di Pietro.

Esaminiamo i tre punti:

1. non è vero che con queste parole Gesù intendesse trasmettere a Pietro tale autorità: infatti dice a Pietro che lo aveva confessato poco prima come Figlio di Dio (il capitolo va letto tutto per capire anche quelle parole: “tu mi hai detto che io sono il Figlio di Dio – sottinteso – e non la carne ed il sangue te lo hanno rivelato ma il Padre mio che è nei cieli, ed io a te dico: tu sei Pietro (nome derivato da “Pietra”) e su questa Pietra (cioè su di me che tu hai riconosciuto come Figlio di Dio) io fonderò la mia Chiesa”.

È sulla fede di Pietro che Gesù costruisce la sua Chiesa, non sulla sua persona: ed il Beato Agostino (Padre tanto caro agli occidentali) fa notare che se la avesse fondata su Pietro, la avrebbe fondata su una ben fragile pietra, visto che Pietro lo avrebbe rinnegato tre volte.

Se anche poi si volesse riferire a Pietro il significato della pietra su cui si fonda la Chiesa questo andrebbe sempre inteso nel senso che Pietro è la Pietra perché ha confessato Cristo. Infatti non può essere posto alla Chiesa nessun altro fondamento che non sia Gesù Cristo come si legge chiaramente nel Nuovo Testamento.

2. Ma anche se si vuole interpretare questo passo attribuendo a Pietro una preminenza sugli altri Apostoli nel Nuovo Testamento – preminenza, non certo autorità assoluta (al Concilio Apostolico di Gerusalemme fu infatti il capo della Comunità cittadina, Giacomo, a presiedere, e Paolo resistette a viso aperto alle erronee opinioni di Pietro, come egli stesso dice nella Lettera ai Galati, cap. 2) -, non possiamo certo pensare che questa autorità sia trasmissibile. Essa non è trasmissibile più di quella di essere testimone del Cristo risorto, in quanto né nel Nuovo Testamento, né negli scritti dei Padri c’è nulla che possa lasciar pensare ad una simile possibilità.

3. Non c’è poi nessun fondamento per pensare che tale autorità si sia di fatto trasmessa al Vescovo di Roma dove la Chiesa era stata fondata da Paolo. Inoltre, prima di recarsi a Roma, Pietro aveva presieduto la Comunità di Antiochia (là dove i seguaci di Gesù furono per la prima volta chiamati “Cristiani”); ed allora, perché il “potere” di Pietro si sarebbe trasmesso al Vescovo di Roma e non a quello di Antiochia? Lo stesso papa S.Gregorio Magno identifica tre “sedi Pietrine”: Roma, Alessandria ed Antiochia, pari nell’essere la cattedra storica dell’Apostolo e tiene a sottolineare che quella di Roma non ha niente di più eminente delle altre due.

Il nome di Pietro, tra l’altro, non compare nei primi elenchi dei vescovi di Roma del I°, II° e III° secolo d.C. Ireneo, vescovo di Lione dal 178 al 200 d.C., è il primo teologo cristiano ad parlare del principio della successione apostolica: elenca con precisione la sequenza della successione vescovile Romana ma, come primo vescovo, indica Lino e non Pietro. Nella “Costituzione Apostolica” del 270 d.C. si afferma che Papa Lino ottenne la sua nomina da Paolo, e non da Pietro.

Nella Lettera ai Romani, Paolo menziona vari esponenti della comunità protocristiana, ma non menziona mai Pietro, presunto Vescovo di Roma in quel tempo e, di conseguenza, massima autorità religiosa e riferimento di cui tutti i cristiani, compreso Paolo che invece, curiosamente, non gli rivolge neanche un saluto. I primi a menzionare Roma come “Cattedra di San Pietro” e a citare il “Primato di Pietro” (ricordo che Pietro non era il vero nome dell’ apostolo, ma un appellativo) furono Cipriano di Cartagine e Tertulliano, a metà del III° secolo d.C.  Ricordo anche che il Papato produsse per secoli, come unico documento “ufficiale” la “Donazione di Costantino”, un falso storico , per legittimare il potere temporale, giuridico e spirituale della Chiesa.

Anche volendo ignorare il fatto che la Chiesa non abbia alcun fondamento valido, proviamo ad esaminare le sue dottrine; beh, i fatti sono che la Chiesa Cattolica non si regge in piedi neanche confrontandola con la Bibbia. Questa è stata alterata e ignorata; la Chiesa ha aggiunto al suo credo tradizioni di uomini, andando contro il messaggio biblico. Alcuni esempi concreti possono essere i seguenti:

  • La venerazione di santi e morti e di angeli, intorno all’anno 375, mentre il culto deve essere reso solo a Dio.
  • Il Culto di Maria, madre di Gesù, e l’uso dell’espressione «Madre di Dio» a lei applicato, ebbe origine nel Concilio di Efeso del 431.
  • La dottrina del Purgatorio fu istituita da Gregorio Magno verso l’anno 593.
  • Il Papato è di origine pagana. Il titolo di Papa, ossia di vescovo universale, venne per la prima volta dato dall’empio imperatore Foca al vescovo di Roma nell’anno 610. Ciò egli fece per far dispetto al vescovo Ciriaco di Costantinopoli che lo aveva scomunicato per aver egli fatto assassinare il suo predecessore, l’imperatore Maurizio.L’allora vescovo di Roma, Gregorio I, ricusò il titolo, e fu il suo successore, Bonifazio III il primo ad avvalersi del titolo di Papa. Gesù non lasciò nessun capo fra gli apostoli, essendo sempre il capo fra gli apostoli, e capo immortale della Chiesa (Luca 22:24-26; Efesini 1:22-23; Colossei 1:18; 1° Corinzi 3:11).
  • L’adorazione della croce, delle immagini e delle reliquie fu adottata ufficialmente nel 788. Ciò fu per ordine dell’imperatrice Irene di Costantinopoli, che prima fece cavare gli occhi al proprio figlio Costantino IV, e poi convocò un concilio della Chiesa per richiesta di Adriano I, vescovo di Roma in quel tempo. Nella Bibbia tale pratica è chiamata idolatria ed è severamente condannata. (Esodo: 20:4-6; Deuteronomio 27:15; Salmo 115; Geremia 10:1-5. Leggi: Matteo 4:8-9; 20:25-26 e Giovanni 18:36).
  • Il digiuno in giorno di venerdì e durante la Quaresima venne imposto ufficialmente nell’anno 998. Sembra da papi interessati nel commercio del pesce. Per mangiare carne occorre la spensa. Alcune autorità affermano che ciò iniziò verso l’anno 700. Si tratta di cosa contraria al chiaro insegnamento delle Scritture (Leggi: Matteo 15-10; 1° Corinzi 10:25; 1° Timoteo 4:3).
  • La Messa come sacrificio fu sviluppata gradualmente e la frequenza ad essa resa obbligatoria nell’undicesimo secolo. Il Vangelo insegna che il sacrificio di Cristo fu offerto una sola volta per tutte, e non dev’essere ripetuto, ma solo commemorato nella Santa Cena (Ebrei 7-27; 9:26-28; 10:10-14).
  • Il celibato dei preti fu decretato da Papa Gregorio VII nell’anno 1079. Il Vangelo invece insegna che i ministri di Dio possono avere moglie e figli, San Pietro era ammogliato, Paolo prescrisse che i vescovi devono avere famiglia. (1° Timoteo 3:2, 5, 12; Matteo 8:14-15)
  • Le Indulgenze (con le quali si rimetteva la punizione per i peccati) vennero concesse per la prima volta nell’anno 850 da Papa Leone IV a coloro che salivano la «Scala Santa» sulle loro ginocchia. Le vendita di esse iniziò nell’anno 1190 e continuò fino all’epoca della Riforma 850 e 1190. San Pietro rifiutò danaro da Simon Mago che credeva di poter acquistare il dono di Dio con l’oro (Atti 8:20). La religione cristiana secondo l’insegnamento del Vangelo è contro un simile traffico.
  • Il dogma della Transustanziazione fu decretato da Papa Innocenzo III nell’anno 1215. Con questa dottrina il prete pretende di creare Gesù Cristo ogni giorno e poi mangiarLo in presenza del popolo durante la Messa. Il Vangelo condanna simili concezioni. Nella Santa Cena c’è, biblicamente, solo la presenza spirituale di Cristo (Luca 19-20; Giovanni 6:63; 1° Corinzi 11:26).
  • La Bibbia fu proibita al popolo e messa all’indice dei libri proibiti, dal Concilio di Tolosa nell’anno 1229. Gesù dice che la Scrittura deve essere letta da tutti. (Giovanni 5:39; 2° Timoteo 3:15-17).
  • Il battesimo per aspersione fu reso legale dal Concilio di Ravenna nell’anno 1311.Il battesimo secondo il Nuovo Testamento è per immersione in acqua, da amministrarsi ai soli credenti (Matteo 3:6, 7, 16; 28:18-20; Marco 16:16; Atti 8:36-39 ed altri passi)
  • I Sette Sacramenti vennero per la prima volta così elencati da Pietro Lombardo nell’anno 1160 dopo Cristo ma la dottrina dei Sette Sacramenti divenne ufficiale con Concilio di Firenze, nell’anno 1439. Il Vangelo dice che Cristo istituì due soli sacramenti, il Battesimo e la Santa Cena (Matteo 28:19-20; 26:26-28)
  • Il Concilio di Trento dichiarò che la Tradizione deve essere ritenuta di eguale autorità che la Bibbia, nell’anno 1545. Per tradizione s’intendono insegnamenti umani. I Farisei credevano lo stesso e Gesù li rimproverò acerbamente, poiché con la tradizione degli uomini si annulla la “Parola di Dio” (Marco 7:7-13; Colossei 2:8; Apocalisse 22:18)
  • Nell’anno 1870 dopo Cristo, Papa Pio IX stabilì il dogma della Infallibilità Papale.

Su quest’ultimo punto è bene dire anche qualcosa di più:

  1. La Bibbia non parla di Infallibilità papale
  2. La Bibbia dice di contenere tutte le verità di fede necessarie, e chiunque ne aggiunga altre è un falso e sarà maledetto (Proverbi 30:5-6, 1 corinzi 4:6, Deut. 4:2, Apoc. 22:18,19, Galati 1:8-9)
  3. La Chiesa Cattolica ha come Dogma l’Infallibilità papale quando parla ex-cathedra, contraddicendo i punti 1 e 2
  4. Papa Pio XII il 1º novembre 1950, tramite l’Infallibilità papale, rende dogma l’Assunzione di Maria, di cui non si parla nella Bibbia, portando ad un’ulteriore contraddizione.

Conclusioni

Con questo abbiamo finito l’analisi della Bibbia, della “Creazione” e delle credenze della Chiesa Cattolica, toccando i punti principali per i quali penso sia possibile dire con certezza che un Dio non esiste, almeno per come ci viene presentato dalla Bibbia. Probabilmente molti, dopo aver letto questo articolo, rimarranno delle loro idee, convinti come sono che tutto ciò che è stato loro insegnato fin da piccolo è giusto. Penseranno che, tutto sommato, se anche la Bibbia non è scritta come ci si aspetterebbe, questo non intacca la possibile esistenza di Dio. Se la Natura è imperfetta, è pur sempre colpa del Diavolo. Se volete credere a queste cose, pur non avendo alcun supporto scientifico, fate pure. Pensate solamente a questo: la vostra è una fede, che non può essere dimostrata in alcun modo, e va vissuta personalmente. Allora, per quale motivo (ovviamente non parlo per tutti, sia chiaro) pensate sia giusto che lo Stato abbia leggi che preservano la morale cristiana, e che, andando contro il principio di laicità, impediscano ad ogni persona di vivere la sua vita come desidera?

Se invece questo articolo vi ha indotti a pensare, vi ha incuriosito, e avete deciso di informarvi di più, leggere, ragionare, e siete arrivati alla conclusione che la religione altro non è che il desiderio dell’uomo di sfuggire alla morte, e l’inconscia tendenza che abbiamo a ricercare spiegazioni soprannaturali per eventi “inspiegabili”, ma che poco ha a che vedere con la realtà, beh… allora la mia fatica è servita a qualcosa.

Alla prossima

Trottolone

1 http://cronologia.leonardo.it/mondo09.htm

2 Extra Ecclesiam Nulla Salus http://it.wikipedia.org/wiki/Extra_Ecclesiam_nulla_salus#La_condanna_dell.27indifferentismo_nel_Sillabo

3 Il Rasoio di Occam http://it.wikipedia.org/wiki/Rasoio_di_Occam

4 Davies P. La mente di Dio – Il senso della nostra vita nell’universo, Mondadori 1993 [pp.65-76] http://www.onuspi.it/articoli/articolo0007.asp

5 http://it.wikipedia.org/wiki/Mantide#Riproduzione

6 http://it.wikipedia.org/wiki/Ichneumonidae

7 Petizione di Principio http://www.linux.it/~della/fallacies/petizione-di-principio.html

8 Dawkins R. La natura: un universo di indifferenza, Le Scienze n°329, gennaio 1996 http://www.onuspi.it/articoli/articolo0005.asp

9 Falsificabilità alla base della Scienza http://it.wikipedia.org/wiki/Falsificabilità

10 http://it.wikipedia.org/wiki/Cronologia_biblica

11 http://anthropology.si.edu/humanorigins/ha/sap.htm

12 Genesi 7:2

13 “La lepre . . . presenta un fenomeno digestivo chiamato ‘ciecotrofismo’, che permette una piú completa utilizzazione degli alimenti di origine vegetale. Il cibo viene ingerito rapidamente durante la pastura, in modo analogo a quanto fanno i Ruminanti, e si accumula in grande quantità nel lungo intestino dell’animale. Successivamente quest’ultimo emette delle feci rivestite da una sostanza mucosa e di aspetto tipico; esse vengono formate nell’intestino cieco, ove al cibo parzialmente digerito sono aggiunte notevoli quantità di vitamina B12. La lepre inghiotte queste palline senza masticarle durante il riposo . . . e le sottopone ad un nuovo e più completo processo di digestione”. (Nel Mondo degli Animali, Milano, 1980, vol. III, p. 1651) A questo proposito un’altra opera (E. P. Walker, Mammals of the World, 1964, vol. II, p. 647) osserva: “Questo processo è simile alla ‘ruminazione’ di altri mammiferi”.

14 Esdra 2:8 – Neemia 7:13; Esdra 2:12 – Neemia 7:17; Esdra 2:15 – Neemia 7:20; Esdra 2:19 – Neemia 7:22; Esdra 2:28 – Neemia 7:32.

15 http://riflessionisullafede.wordpress.com/2009/08/11/contraddizioni-nei-vangeli-riguardo-la-resurrezione-di-gesu/

16 http://it.wikipedia.org/wiki/Diavolo#Ebraismo

17 http://riflessionisullafede.wordpress.com/2009/09/25/il-diavolo-nellantico-e-nel-nuovo-testamento/

18 Gb38:22-23; 37:6,15; 38:33-35,37; 36:32; 37:2-4; 38:25-29; 36:27-31; 37:10-13; Sal107:33-36; 135:6-7; 147:16-18; 148:8; Ger14:22; Am3:6; Is45:7; 44:27; 50:2-3; 51:15; Ger10:13; 5:24; 51:16; Naum1:2-6; Ab3:9-12; Am9:5-6; Ger31:35; Sir39:28-29; 43:3,13,15-17,19-21,27; qui su laparola.net

19 http://www.giovannidesio.it/esistenza%20di%20gesu/giuseppe_flavio.htm

20 http://it.wikipedia.org/wiki/Giuda_il_Galileo http://it.wikipedia.org/wiki/Zeloti http://www.storiacristianesimo.it/gamala.htm

19 commenti

  1. Bel post, io direi anche di appiccicarci quel bellissimo post che ho riletto ieri che sta sul nostro forum.
    E sono comunque curioso di sapere cosa hai scoperto con i tuoi studi su tutta la faccenda, mi piace l’argomento! ;-)

    Ciao ciao,
    Valk.


  2. LE PERSONE CHE SI DEFINISCONO CATTOLICHE IN REALTà RIELABORANO IL CREDO CATTOLICO SECONDO LORO PERSONALE INTERPRETAZIONE.
    il cattolicesimo è la religione a più alto contenuto di ipocrisia…..


  3. Verissimo.. per esempio ieri su Yahoo! Answers ho letto questo (la rispsota di Bittersweetgirl):

    “io credo ke tu debba capire dentro d te a cosa credi. ad esempio io sn cattolica, ma credo nello spirito della natura, degli animali, delle piante, dell’acqua, e in tutto qst c’è una componente animista. credo ke esistano gli dei della terra, dell’aria… ma ke il dio supremo sia proprio il Dio dei cristiani. poi il paradiso secondo me esiste, e anke l’inferno, ma qst sn convinzioni ke ognuno ha. forse ogni religione vede il paradiso cm qlcs d diverso, ma cmq è un luogo dove la nostra anima troverà la pace. ognuno dovrebbe interpretare la propria spiritualità vivendola e sviluppandola secondo me, non mettendo in pratica le rigide regole ke la Chiesa c impone.”

    Il che è pateticamente anti-cattolico, ma lei non lo sa. Evviva ^_^


  4. Considerazioni sulla fede cristiana.

    Attenzione: quanto segue ha valore solo per chi crede in Cristo!

    Poiché mi piace leggere, ho letto con molta attenzione i vangeli, gli atti degli apostoli, e un po’ di storia dei cristiani vissuti al tempo degli apostoli e nei tempi immediatamente successivi.

    I vangeli sono o no parola di Dio?

    In ogni caso hanno dato luogo a miriadi di interpretazioni, a scontri dialettici (e a guerre), che durano da secoli, con poche concessioni reciproche.

    Tuttavia, la lettura dei vangeli rende evidente una semplice considerazione.

    La parola “cristiano” significa “seguace di Cristo”, ovvero una persona che ha fatto propri gli insegnamenti di Cristo, ritenendo il Cristo il punto di riferimento della propria vita e li applica con devozione.

    È chiaro che se una persona si autodefinisce “cristiano” ma applica solo alcuni degli insegnamenti di Cristo e non gli altri (qualunque sia la ragione), non è davvero cristiano.
    Forse dovrebbe autodefinirsi in modo diverso…

    Cosa disse Cristo a chi voleva diventare suo seguace?
    Dai vangeli io comprendo che Gesù fondamentalmente chiedeva a chi voleva seguirlo azioni e comportamenti.
    Cosa doveva fare un uomo per diventare “cristiano”?
    (per le citazioni mi sono fatto aiutare dal sito http://www.laparola.net)

    • Diventare onesto in ogni cosa e restituire l’eventuale maltolto (Gesù avrebbe mai mentito, o imbrogliato, corrotto o si sarebbe fatto corrompere, magari dicendo: “se non si fa così, non si può andare avanti”?)
    • Non tradire il coniuge
    • Non guardare materiale erotico (non disse Gesù “chiunque guarda una donna per desiderarla, ha già commesso adulterio con lei nel suo cuore”?)
    • Abbandonare i costumi licenziosi (sessualmente e non) dell’epoca (Gesù si sarebbe mai intrattenuto con le prostitute – non per parlare di Dio – ? o sarebbe andato a teatro a vedere una commedia a sfondo sessuale?
    • Abbandonare le comuni forme di divertimento dell’arena (Gesù si sarebbe mai divertito nel vedere il sangue sgorgare dalla gola dei gladiatori?)
    • Amare i nemici (Gesù avrebbe mai trattato male il prossimo? Lo avrebbe derubato? Si sarebbe mai messo a capo di una rivoluzione armata contro Roma? Non disse:”se uno ti percuote la guancia destra, tu porgigli anche l’altra”?)
    • Non partecipare a nessuna guerra (Gesù sarebbe andato in guerra contro la gente di altre nazioni? Avrebbe benedetto le armi dell’esercito del suo paese? Non disse a Pietro: “Rimetti la spada nel fodero, perché tutti quelli che mettono mano alla spada periranno di spada”? Eppure, cosa c’era di più meritevole che difendere il proprio Signore? )
    • Praticare la carità verso il prossimo (cosa faceva Gesù quando vedeva che qualcuno stava male?)
    • Pagare tutte le tasse (mi pare che in un passo dei vangeli si narra che Gesù pagò una tassa che non avrebbe dovuto pagare!)
    • Abolire nel proprio cuore ogni barriera (Gesù era razzista? Favoriva i ricchi? O i più istruiti? O i più potenti? Era nazionalista?)
    • Rimanere totalmente fuori dalla politica (Gesù avrebbe mai sostenuto qualche partito? – con qualunque finalità – Si sarebbe mai intromesso nelle decisioni dei governanti di allora? Non ha detto a Pilato “Il mio regno non è di questo mondo; se il mio regno fosse di questo mondo, i miei servitori avrebbero combattuto perché non fossi consegnato ai Giudei; ma il mio regno non è di quaggiù?”)
    • Essere disposto ad affrontare la prigione e il martirio per la sua fede
    • Diventare missionario e parlare a tutti di Cristo e della sua fede, sapendo già in partenza che a causa di questo sarebbe stato maltrattato, odiato, deriso o forse ucciso.
    • Abbandonare la ricerca della ricchezza, delle cose di valore, e di una vita agiata, per una vita al servizio del prossimo
    • Perdonare coloro che gli avevano fatto del male, e ricambiare con gesti benevoli, anche perché il cristiano che recita la preghiera più importante (il “padre nostro”) a un certo punto dice: “perdonaci i nostri peccati, perché anche noi perdoniamo ad ogni nostro debitore…”
    • Eliminare l’ambizione, e non ricercare fama o predominio sugli altrui, ma comportarsi da “inferiori” (Gesù non ha fatto la lavanda dei piedi agli apostoli per insegnare questo concetto?)
    • Non farsi chiamare “padre” da nessuno (Gesù non disse: “E non chiamate nessuno “padre” sulla terra, perché uno solo è il Padre vostro, quello del cielo”? Ma com’è possibile che proprio chi insegna il cristianesimo si faccia chiamare “padre”, o addirittura “santo padre“? Ma su che libri hanno studiato per diventare preti?)
    (E questo è solo quello che mi viene in mente così, di getto… ma ci sarebbe molto altro….)

    La storia dice che i seguaci che vivevano al tempo di Cristo e degli apostoli, facevano TUTTI così: loro sì, che potevano chiamarsi “cristiani”!

    Ma Gesù avvertì che ci sarebbero stati cristiani solo di nome.
    “Guardatevi dai falsi profeti che vengono a voi in veste di pecore, ma dentro son lupi rapaci. Dai loro frutti li riconoscerete. Si raccoglie forse uva dalle spine, o fichi dai rovi? Così ogni albero buono produce frutti buoni e ogni albero cattivo produce frutti cattivi; un albero buono non può produrre frutti cattivi, né un albero cattivo produrre frutti buoni. Ogni albero che non produce frutti buoni viene tagliato e gettato nel fuoco. Dai loro frutti dunque li potrete riconoscere.”
    (dai frutti, e non dalle dottrine…)

    “Non chiunque mi dice: Signore, Signore, entrerà nel regno dei cieli, ma colui che fa
    ( frutti, azioni, comportamenti, e non dottrine…)
    la volontà del Padre mio che è nei cieli. Molti mi diranno in quel giorno: Signore, Signore
    (io credo che questo voglia dire: non chiunque dice di riconoscermi come suo Signore, e quindi si autodefinisce “cristiano”) ,
    non abbiamo noi profetato nel tuo nome
    (compreso insegnare le “dottrine” cristiane)
    e cacciato demòni nel tuo nome e compiuto molti miracoli nel tuo nome?
    (certo tutte azioni indubbiamente ottime)
    Io però dichiarerò loro: Non vi ho mai conosciuti; allontanatevi da me, voi operatori di iniquità.”

    Perciò, per Gesù i falsi profeti si riconoscono dai frutti, e non dalle dottrine…

    Mi sembra più che ragionevole:

    se una persona avesse intenzione di cercare una religione veramente cristiana esaminando le dottrine, di quante vite avrebbe bisogno, dato che
    - le religioni “cristiane” sono decine di migliaia?
    - partendo dagli stessi scritti, arrivano a conclusioni totalmente opposte?
    - per ognuna delle interpretazioni si possono aprire dibattiti infiniti, e non c’è modo di capire chi ha davvero ragione?

    Guardando il comportamento di una religione, o dei suoi seguaci, invece, è molto più facile…

    Secondo quello che capisco, quindi, il fondatore del cristianesimo disse che se una religione è cristiana non dipende
    - dal nome che si è data,
    - se insegna che Cristo sia solo un uomo o no,
    - dalla perfezione delle sue dottrine,
    - da quanti secoli esiste,
    ma da quanto la figura del Cristo modifica la vita (in meglio) dei suoi componenti.

    Vivere in un paese abitato da cristiani dovrebbe essere come in una sorta di paradiso in terra!
    Se in Italia tutti fossero cristiani, e si limitassero soltanto ad applicare la cosiddetta “regola d’oro” (“tutto quanto volete che gli uomini facciano a voi, anche voi fatelo a loro: questa infatti è la legge ed i profeti”), il nostro paese sarebbe il più ricco del mondo, ognuno vivrebbe in maniera fantastica, senza criminali, senza prigioni, senza bisogno di forze dell’ordine, senza spese militari, senza poveri, tutti con un lavoro ed una casa.
    Tutti osserverebbero le leggi, e quindi non ci sarebbero evasione fiscale, corruzione, fondi statali che non si sa dove finiscono, truffe, tribunali, pedofilia, inquinamento, omicidi, droga e prostituzione (né i produttori dei relativi servizi, né gli utilizzatori finali), ecc, ecc
    Ci funesterebbero solo le calamità naturali, gli incidenti e le malattie.

    Mi pare evidente che i veri “cristiani” appartengano ormai al passato… i romani li hanno fatti a pezzi 2.000 anni fa nelle arene.

    Quelli venuti dopo, sebbene quasi tutti in buona fede, sono tutto fuorché cristiani, e le religioni “cristiane” (in primis cattolica, protestante e ortodossa) sarebbe meglio che si definissero in un altro modo…
    Non è certo sufficiente qualche missione e qualche aiuto ai poveri (per quanto sia giusto ammirare sinceramente i religiosi che si spendono veramente per queste missioni) per cancellare la quantità infinitamente infinita di peccati, nefandezze e atrocità commessi nel passato e nel presente, e per dare ad una religione lo status di “cristiana”…

    I fulgidi esempi di carità cristiana, come per esempio Maria Teresa di Calcutta, o Don Bosco,sono in realtà un’accusa impietosa a tutti gli altri correligionari (che se fossero veramente cristiani dovrebbero agire come loro), e soprattutto ai vertici di queste organizzazioni, che tutto fanno, fuorché gli interessi delle anime dei fedeli…

    Io non ne vedo, di cristiani in giro.
    Mi piacerebbe conoscerlo, qualche esemplare di questa razza estinta…
    Se ne conoscete qualcuno, magari confinato in qualche riserva, vi prego, presentatemelo…


  5. Ciao Antonio, questo post mi ha fatto molto piacere ed è interessante, se mi dai il permesso vorrei poterlo mettere come articolo sul blog, citando ovviamente te :D
    Se posso permettermi però, è proprio ciò che dicono i Testimoni di Geova, e gli Avventisti, e chissà quanti gruppi cristiani che non conosco: tutti asseriscono di seguire questi comandi di Cristo.
    Che ne dici?


  6. Caro Trottolone93

    non hai ragione. I TdG per esempio dicono che i 10 comandamenti compreso la legge mosaica siano state “attaccate” o “appese” insieme a Gesu alla Croce. La Bibbia dice altro. I 10 Comandamenti sono separati dalla legge mosaica ( i 10 com. erano scritte su tavole di pietra poste dento l’arca dell’alleanza; invece il libro contenente la legge mosaica era accanto, quindi separato, dai 10 com.). Quando Gesu mori alla croce l’unica cosa che successe e’ che il velo che separava il santuario in 2 parti (santo e sacrosanto) si strappo’ in due. Cosi era impossibbile fare i sacrifici. L’unica cosa che era stata annullata con il sacrificio di gesu’ (che e’ stato un sacrificio perfetto) era la necessita’ di sacrificare animali. Ma i 10 comandamenti sono ancora in funzione come prima. Compreso il quarto, quello della santificazione del Sabato; che la chiesa cattolica a cambiato in Domenica. Sono d’accordo pero’ con una tua osservazione sui cattolici, ovvero che la maggior parte di loro non sa nemmeno di essere Panteistia. Inoltre concordo che il sistema della chiesa cattolica e’ falso e che si contraddice con la bibbia. Il loro capo, nientemeno, il Papa, ha un titolo molto interessante: VICARIUS FILII DEI. Che, se se scritto in lingua originale (latino), nella quale ogni lettera ha un valore numerico, che sommato, fa la somma di 666, il numero del Anticristo.
    Ma questa non e’ una ragione per cui la Bibbia non debba essere letta; Anzi, dobbiamo leggerla ancora di piu’: 1.: per scoprire tutti i errori e le contraddizioni degli altri per aiutarli a corregersi cosi che anche loro abbian come eredita’ la vita eterna; 2:Per proteggerci da false dottrine. La Parola di Dio e’ MERAVIGLIOSA!


  7. beh ma qui sto parlando dei cattolici, non di voi avventisti o testimoni di Geova :D
    Leggendo la Bibbia però ci si accorge anche di contraddizioni e falistà in essa, come puoi vedere negli altri articoli del mio blog… e bisognerebbe essere informati per proteggerci da false dottrine, ovvero TUTTE QUELLE CRISTIANE


  8. Ho capito che non credete nella Bibbia, quindi prima dovrei convincervi che la Bibbia è attendibile. Quali sono le cose che non vi convincono della Bibbia?


  9. posso? posso?? (sbav)
    Ti citerò quello che una volta scrisse trottolone a me…

    ” La Bibbia parla di questo Dio che dopo aver creato l’umanità e Satana (quindi il male, perciò ne consegue che lui è sopra il bene e il male…) vuole far restare tutti nell’ignoranza, infatti impedisce agli uomini di mangiare il frutto della conoscenza del bene e del male (ma allora perché l’ha creato a fare il male e il serpente, per mettere in tentazioni gli uomini così che potessero essere peccattori e potessero disubbidirgli?).
    Satana si ribella a questo, dicendo che l’uomo dovrebbe lottare per i suoi diritti.
    Riesce a convincere l’uomo, ma Dio s’incazza poiché, nonostante potesse vedere anche nel futuro e potesse prevedere che l’uomo sarebbe stato tentato da Satana (entrambe sue creature), quindi decide che l’uomo avrebbe dovuto patire guerre, sofferenze, carestie, malattie, morte… tutto ovviamente per colpa di Satana, non è stato certo lui a volervo…
    Perciò Satana è costretto a scappare, ma il mondo è ancora di Satana secondo Dio.
    Dio quindi va in giro ad ammazzare la gente (32 milioni, considerando il diluvio universale), dando la colpa a satana.
    SEbbene il mondo è di Satana, dio ancora decide chi mandare all’inferno o al paradiso.
    Per fermare satana, dio manda un uomo a farsi ammazzare, il quale esegue l’ordine come un kamikaze, nonostante Satana provi a farlo ragionare.
    Dio però non è soddisfatto, perciò decide che un giorno libererà il mondo da satana… distruggendolo”.

    Per trottolone;
    Complimenti per il blog, ma dovresti tentare il confronto anche con altre fedi, non solo cattolica e di geova…


  10. Wei Luca :D Grazie per i complimenti.. Forse se riesco metto anche qualcosina su Scientology e i Mormoni.. poi che altro diresti di mettere?

    Per Alby: Cosa non mi convince della Bibbia? È errata scientificamente, orribile moralmente in molte parti, contradditoria, non ha prove di ciò che dice e presenta una storiella davvero poco credibile. Puoi dimostrare il contrario?


  11. >Fede semplificata 2.0
    ———————
    >
    >
    >

    Dio esiste, ma non ce ne darà mai alcuna prova, e non chiedergli di farlo, lui non è lì per farti divertire con cose tipo il Mar Rosso che si apre in due o pane e sarde che si moltiplicano all’infinito.


    • Dunque, come puoi affermare che esiste?


      • Perché dio esiste! Mi pare ovvio, no?
        Però, mi raccomendo, non chiedermi di provarti ciò che dico in alcun modo.


  12. Uuh, e io che ti stavo prendendo sul serio :D


  13. Ti consiglio di guardare questi video:

    http://www.evantv.net/video/?dove-sono-tutte-le-prove
    http://www.youtube.com/user/danilovalla#p/c/7EF91C2661AFB8B3/1/IiVh1Nfw69s

    In ogni caso gli scienziati si contraddicono tra loro in tantissimi argomenti che hai citato. Di fronte a una parte del mondo scientifico che la pensa in un modo e a un altra parte che la pensa in un altro tu fai una scelta, scegli di credere ad uno scienziato piuttosto che a un altro. In base a cosa fai questa scelta? Per fede?

    Dio ti benedica!


  14. “In ogni caso gli scienziati si contraddicono tra loro in tantissimi argomenti che hai citato. Di fronte a una parte del mondo scientifico che la pensa in un modo e a un altra parte che la pensa in un altro tu fai una scelta, scegli di credere ad uno scienziato piuttosto che a un altro. In base a cosa fai questa scelta? Per fede?”

    Mah, io sono sempre pronto a mettermi in discussione e cambiare idea qualora essa non sia piu’ coerente con la realta’ esterna e le evidenze empiriche percepibili con i nostri sensi organolettici e tu caro Marco? sei mentalmente flessibile, o sarai sempre chiuso in quella scatola mentale, riduttiva e anche un po’ ristretta racchiusa in 66 libri di carta scritti migliaia di anni fa? Beh, complimenti per la coerenza, anche se in questo caso non la considererei questo gran valore.


  15. Una persona disponibile a cambiare idea avrebbe risposto solo dopo aver guardato i video che ti ho linkato, eventualmente confutandoli.
    Evidentemente tu non li hai nemmeno guardati ecco dimostrato che anche tu fai una scelta riguardo alle opinioni che ti interessano e condividi rispetto a quelle che non ti interessano e non condividi.
    Esattamente come io scelgo di credere alla bibbia tu credi ad altre cose, non perchè scientifiche o “evidenze empiriche percepibili con i nostri sensi organolettici”. Infatti alcuni temi che tratti come chi ha creato il mondo, o il fatto che Dio esista o meno non sono affatto dimostrabili in maniera empirica o attraverso i propri sensi. Nessuno scienziato o filosofo c’è riuscito fino adesso, saresti tu il primo.
    La differenza tra me e te è che io ho scelto di rinchiudermi nella bibbia e avere fede in essa, e il Dio che ha scritto questa Parola mi ha reso veramente libero. Tu invece ti illudi di essere libero ma non lo sei affatto, scegli a chi credere e a chi no, lo fai per fede e nemmeno lo ammetti.

    Dio ti benedica!

    Dio ti benedica!


  16. Ciao Marco,
    grazie per aver visitato il mio blog. Sto guardando il video che hai linkato “Dove sono tutte le prove?” di EvanTV. Se non fosse dannatamente lento a caricare avrei già potuto rispondere, ma bene o male le obiezioni all’evoluzione le conosco già, e non si reggono in piedi. Gli scienziati non sono concordi su come l’evoluzione avvenga, ma è un fatto che questa avvenga.
    In ogni caso, hai “rimproverato” Uriel di non aver guardato i video, che avrebbe dovuto contestare.
    Mi pare che tu abbia fatto la stessa cosa, commentando il mio lungo articolo con il semplice copia-incolla di video. Perché non provi a spiegarmi cosa sbaglio, punto per punto?
    L’esistenza di Dio non è dimostrabile, come dici; questo è già un validissimo motivo per non credere in lui. Se ti dicessero di credere per fede all’esistenza degli unicorni invisibili rosa, nonostante non ci siano prove della loro esistenza, non avresti motivo di pensare che la probabilità che esistano sia del 50 e 50. Idem per Dio: anche se la gente ci crede, non ci sono prove che esista, quindi non dobbiamo supporre che esista.
    Se un giorno verificheremo l’esistenza di un Creatore allora potremo crederci.

    Riesci a spiegarmi le contraddizioni bibliche di cui parlo nel mio articolo?

    Alex

    PS: Se vuoi fammi pure un’obiezione all’evoluzione, e ne discutiamo.


  17. Suvvia, gente.
    Se dio avesse voluto che noi credessimo in lui, sarebbe esistito.



Lascia un Commento